COMUNICATO STAMPA

RELAZIONE DI FINE MANDATO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ENTE DI GESTIONE DELLE AREE PROTETTE DELL’OSSOLA

 

Giunge a conclusione il mandato del Consiglio di Amministrazione 2020-2024 che è stato caratterizzato da grandi cambiamenti a partire dalla gestione dell’Ente nel periodo di Pandemia per poi affrontare il ricambio generazionale di quasi tutti i funzionari. Tuttavia, nonostante le oggettive difficoltà, è stato possibile avviare una nuova fase dell’Ente, incentrata sul dialogo con il territorio ed il recepimento, ove possibile, delle istanze.

In questi anni sono stati portati in porto molteplici progetti di investimento con particolare attenzione al mantenimento della viabilità, lo sviluppo rurale, alla promozione del territorio e la risoluzione delle problematiche che riguardano i territori montani dell’Ossola.

Si citano, oltre a numerosi interventi diffusi su tutto il territorio, tre progetti di sistemazione della rete viaria/sentieristica distribuiti uno per ciascuna valle dei tre Parchi Naturali, finanziati su fondi FESR 2021 – 2027 per un totale di 1.238.000 euro.

 

Nell’ ottica di mantenere vivo il dialogo con il territorio, parte del mandato è stato dedicato, su indicazione dei comuni interessati, alla revisione e aggiornamento del Piano di Gestione della ZSC/ZPS Veglia Devero Monte Giove. Ciò ha permesso agli uffici di aggiornarlo in diverse parti e di inserire ulteriori interventi di gestione come, ad esempio, la previsione condivisa dell’interramento di alcune linee elettriche sia a Veglia che a Devero.

Si è provveduto al riordino del patrimonio immobiliare dell’Ente che ha permesso di avere un quadro organico e chiaro e che ha consentito di avviare le prime ipotesi programmatiche, a partire dal percorso di alienazione dell’Albergo Cervandone in Alpe Devero.

Per il Parco Naturale della Valle Antrona si è scelta la continuità con gli investimenti già fatti sulla miniera del Taglione aderendo ad un nuovo progetto Interreg IT – CH (GEONET). Tra le azioni previste si mira a potenziare l’attuale Centro Visite nella prospettiva a lungo termine di istituire un vero e proprio punto informativo di riferimento per la valle.

Sono state incrementate le iniziative di promozione del territorio, come ad esempio l’apertura del Centro Visite di Crodo con risorse proprie sia in estate che durante il periodo natalizio.

Per quanto concerne le attività in materia di tutela dell’ambiente è stato portato a termine il Piano Naturalistico del Parco Naturale dell’Alta Valle Antrona alla conclusione di un percorso partecipato e condiviso con i comuni interessati.

Sempre in materia di tutela dell’ambiente e sviluppo rurale l’Ente ha aderito al progetto di Fondazione Cariplo, denominato RurACT, a valere sul Bando RURALIS: nell’ottica di garantire il sostegno e la continuità delle realtà rurali nel territorio dei Parchi, tra le azioni previste di particolare rilievo c’è la previsione di adesione al Registro dei Paesaggi Rurali Storici, tenuto dal MASAF.

Molta attenzione è stata inoltre dedicata agli alpeggi in proprietà (Pian dul Scricc) ed in gestione (Alpe Buscagna).

Le iniziative a favore del mondo rurale tengono fede alle origini delle aree protette, che fondano la propria esistenza sui paesaggi mantenuti dalle attività zootecniche tradizionali e sulla salvaguardia del patrimonio storico culturale da esse scaturito.

Nel 2024 è terminato il progetto Europeo Life Wolfalps EU che, tra le varie attività, ha trattato la tematica relativa all’interazione della specie lupo con la società. Si è concluso il tavolo di Concertazione in accordo con il Parco Nazionale della Val Grande e con la partecipazione della Provincia del VCO: le problematiche emerse riguardo la sottostima del danno, dovuta alla presenza del predatore, sono state oggetto di interessamento diretto da parte della Regione.

Il mandato si conclude pertanto lasciando al territorio ed al nuovo Consiglio un parco moderno, efficiente, attento alle istanze del territorio senza tuttavia mai perdere di vista l’attenzione all’ambiente ed agli obiettivi di conservazione. Gli Enti locali in questi anni si sono sempre più spesso rivolti all’Ente per condividere problemi e sviluppare progettualità.

In un quadro normativo che rimane complesso, realizzare il giusto equilibrio tra tutela dell’ambiente e necessità socio economiche dei territori continua ad essere sempre una sfida sia attuale che futura.

Un particolare ringraziamento va a tutto lo staff, sempre professionale e dedito all’Ente, ed al Direttore Daniele Piazza per aver saputo con competenza e costanza sviluppare gli indirizzi del Consiglio.

 

 

Il Commissario (già Presidente)

dell’Ente di gestione delle Aree Protette dell’Ossola

Vittoria Riboni

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