Il 10 agosto 2019 sono stati seminati 60 kg di trote iridee adulte (> 25 cm) nel torrente Cairasca, località Ponte Campo. Il tratto, in via sperimentale, è stato rivalutato quale riserva turistica di pesca, con la duplice finalità di gestire la pesca sportiva e favorire la conservazione di una specie ittica autoctona, la trota marmorata del fiume Toce (Salmo marmoratus).

L’obiettivo principale del progetto è la reintroduzione della trota marmorata del Toce, sottoforma di avannotteria (età 0+ e 1+), per avviare una popolazione riproduttiva nel corso dei prossimi tre o quattro anni. In parallelo, verranno immesse trote iridee adulte ogni stagione di pesca, così da permettere una fruizione turistica del tratto da parte dei pescatori sportivi. L’iridea è una trota alloctona americana, ma non si ibrida con la trota marmorata, permettendo così di mantenere intatto il genoma della popolazione di trota marmorata che si verrà a creare nei prossimi anni e su cui si dovrà pescare con la filosofia del no-kill (cattura e rilascia).

Di contro, non verrà più gestita attivamente la trota fario, sia questa appartenente al ceppo atlantico (Salmo trutta) che mediterraneo (Salmo mediterraneus), entrambe considerate alloctone in tutta la valle del Toce: il ceppo atlantico poiché originario dei corsi d’acqua che sfociano nell’Oceano atlantico, quello mediterraneo poiché alloctono in contesto alpino. Quest’ultimo ceppo risulta invece nativo dei fiumi dell’Italia centro-meridionale, quelli che sfociano appunto in mediterraneo con l’eccezione del fiume Po, dove gli unici dati certi storici riguardano la presenza di trota marmorata. L’ibridazione della trota fario con la trota marmorata è la causa principale che sta portando al declino e all’estinzione, in alcuni fiumi, della trota marmorata.

Il Parco quindi, auspica nei prossimi anni e in via sperimentale di realizzare un turnover delle popolazioni di trote locali, a partire proprio da Ponte Campo, favorendo la trota marmorata del Toce, così da preservare questa trota endemica italiana e nel particolare la genetica delle popolazioni di marmorata dell’Ossola. La trota marmorata ha tassi di accrescimento più rapidi e può raggiungere taglie maggiori, così che sarà solo questione di pochi anni per fare sì che nelle acque gestite dal parco siano presenti pesci di taglia interessante per fare divertire i pescatori e allo stesso tempo permettere la conservazione di una specie endemica che ricordiamo essere protetta a livello europeo. Mentre i pescatori che vorranno portare a casa un cestino di trote che abbiano respirato aria di montagna, potranno portarsi a casa gustose e combattive trote iridee, sia seminate adulte che come avannotteria da qui ai prossimi anni.

Ultimo aggiornamento: 16/09/2019 ore 13:15:01

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