REGOLAMENTO DI PESCA valido per l'anno 2018

Il regolamento 2019 subirà alcune variazioni. 

 

Il seguente regolamento si applica nelle acque oggetto di convenzione tra l’Ente di Gestione Aree Protette dell’Ossola e la Provincia del Verbano Cusio Ossola (Delibera della Giunta Provinciale n. 227/2011 e Decreto Presidente n.34/2014). Nella zona di Devero la presente regolamentazione si applica a tutte le acque a monte del ponte pedonale sul T. Devero in località Inferno del sentiero che conduce alla Forcoletta. Nella zona di Veglia la presente regolamentazione si applica a tutte le acque a monte della dighetta in località Ponte Campo (sotto San Domenico).

Art. 1 - PESCATORI AMMESSI E REGOLAMENTAZIONE APPLICABILE

Per l’esercizio della pesca nelle acque riservate del Parco Naturale Veglia Devero è richiesto il possesso della licenza governativa in regola con i versamenti regionali ed il permesso rilasciato dal Parco medesimo accompagnato dal Tesserino segnacatture. L’esercizio della pesca in dette acque è disciplinato dalle norme del presente regolamento, oltre che da quelle contenute nelle leggi della Regione Piemonte e dello Stato.

 Art. 2 – TIPOLOGIE DI ACQUE, NUMERO MASSIMO DI CATTURE E MISURE MINIME

Le acque in convenzione sono suddivise in tre tipologie a cui corrispondono regolamentazioni differenti:

 Acque a regolamentazione NORMALE (corsi d’acqua e laghi evidenziatiin VERDEin cartografia)

Catture consentite: 5 capi giornalieri

Misura minima: trota fario ed iridea, salmerino di fonte e salmerino alpino cm. 25

 Acque a regolamentazione SPECIALE(corsi d’acqua e laghi evidenziati in ARANCIONEin cartografia)Lago di Codelago (o Lago di Devero).

Catture consentite: 5 capigiornalieri

Misura minima: trota fario ed iridea, salmerino di fonte e salmerino alpino cm. 30

In queste acque il temolo è specie protetta e dovrà sempre essere immediatamente rilasciato se catturato.

 Zone ARTIFICIALI(corsi d’acqua e laghi evidenziati in AZZURROin cartografia)

È consentito l’uso delle sole esche artificiali: mosca coda di topo, moschera, cucchiaino, spinning, pesciolino artificiale, esche siliconiche. Non è consentito l’uso di esche in pasta

  • Lago di Pianboglio
  • Lago del Forno o di Curzalma
  • Rio Arbola tra il Lago di Devero e il Lago di Pianboglio
  • Rio del Forno tra Lago di Pianboglio e l’Alpe

Art. 3 - PERMESSI Dl PESCA E RELATIVE TARIFFE

Nelle acque del Parco sono disponibili due tipi di permessi di pesca:

  • PERMESSO VERDE: consente la pesca in tutti i corsi d’acqua e i laghi a regolamentazione “NORMALE” contraddistinti in cartografia con il colore VERDE.
  • PERMESSO ARANCIO: consente la pesca in tutti i corsi d’acqua e i laghi a regolamentazione “SPECIALE” contraddistinti in cartografia con il colore ARANCIO e nelle “ZONE ARTIFICIALI”contraddistinti in cartografia con il colore AZZURRO.

Le tariffe dei permessi di pesca per l’anno 2018 sono le seguenti:

 PERMESSO VERDE:

  • Giornaliero.......................................... € 8,00
  • Due gg.............................................. € 12,00
  • Settimanale....................................... € 20,00
  • Stagionale......................................... € 40,00

 PERMESSO ARANCIO:

  • Giornaliero........................................ € 15,00
  • Due gg.............................................. € 25,00
  • Settimanale....................................... € 35,00
  • Stagionale......................................... € 75,00

 AGEVOLAZIONI: 

Per ragazzi fino al compimento del 14° anno di età i costi sopra riportati sono ridotti del 50%

Per residenti nei Comuni del Parco (Crodo, Baceno, Varzo, Trasquera) i costi dei permessi stagionali sono ridotti a € 30,00 VERDE e € 60,00 ARANCIO.

N.B. Il possesso del permesso di pesca arancio, valido per le acque a regolamentazione speciale e per le zone artificiali, consente automaticamente la pesca anche nelle acque a regolamentazione normale.

 Art. 4 - LIBRETTO SEGNACATTURE

Ogni pescatore deve essere dotato del tesserino per la segnatura del pesce pescato (giornaliero, bigiornaliero, settimanale o stagionale) e dovrà seguire scrupolosamente le disposizioni contenute nello stesso per quanto riguarda la segnatura, a mezzo penna biro indelebile, del pesce catturato. Nel tesserino una tabella riassume i codici numerici che identificano i corpi idrici in gestione al Parco (indicate anche nella cartografia) che dovranno essere indicati nell’apposita colonna del tesserino segnacatture.

  • All’inizio della giornata di pesca prescelta il pescatore deve scrivere negli appositi spazi la data del giorno e il codice del corpo idrico in cui si pesca.
  • Se la pesca, nella stessa giornata, viene effettuata in diversi corpi idrici, si deve, nelle righe sottostanti, ripetere la data del giorno ed indicare il nuovo codice del corpo idrico. La somma delle catture effettuate lo stesso giorno in diversi corpi idrici non può comunque essere superiore a 5 capi.
  • Prima di rimettere la lenza in acqua, ogni cattura deve essere segnata negli spazi appositamente riservati indicando la misura del pesce espressa in centimetri. La segnatura va effettuata usando solo una biro indelebile. Sono vietate le cancellaturee le correzioni.
  • Il pescatore che nell’arco della giornata si reca a pescare più volte e non intende portarsi appresso i pesci catturati, deve cerchiare le catture precedenti della medesima giornata, anche se effettuate in bacini con codici diversi, sbarrare le caselle vuote ed utilizzare una nuova riga in cui inserire nuovamente data e codice del nuovo corpo idrico.
  • Il tesserino deve essere restituito, a cura dell’interessato, nel momento in cui viene richiesto il tesserino per la nuova stagione di pesca. Nel caso in cui non si richieda un nuovo tesserino, quello utilizzato nella stagione di pesca precedente deve essere restituito entro il mese di dicembre della stagione in cui si è praticata la pesca. La riconsegna del tesserino segnacatture consente elaborazioni statistiche sull’andamento della stagione pescatoria al fine di migliorare la gestione e il piano semine: è pertanto interesse di ciascun pescatore riconsegnarlo.
  • Il tesserino segnacatture giornaliero, bigiornaliero o settimanale dovrà essere restituito entro l’ultimo giorno di validità del permesso stesso utilizzando le apposite buche lettera a Devero e a San Domenico o presso i punti di distribuzione dei permessi di pesca.

 

Art. 5 - TEMPI E ORARI DI PESCA

Nelle acque riservate del Parco Naturale Veglia Devero la pesca è consentita:

  • Dalla PRIMA DOMENICA DI APRILEalla PRIMA DOMENICA DI OTTOBREin tutte le acque torrentizie;
  • Dalla PRIMA DOMENICA DI GIUGNOalla PRIMA DOMENICA DI OTTOBREnei laghi;

 Nelle acque del Parco è consentita la pesca in qualsiasi giornata della settimana nel rispetto del calendario ittico a tutela delle specie presenti. Resta stabilito e valido il seguente ORARIO SOLARE:

 APRILE........ 5.00 – 20.00

MAGGIO...... 4.30 – 20.30

GIUGNO...... 4.00 – 21.00

LUGLIO........ 4.00 – 21.00

 AGOSTO

dal 1 al 15..... 5.00 – 20.30

dal 16 al 31... 5.00 – 20.00

SETTEMBRE

dal 1 al 15..... 5.30 – 19.30

dal 16 al 30... 5.30 – 19.00

OTTOBRE.... 5.30 – 19.00      

 

Art. 6- SISTEMI DI PESCA, ESCHE ED ATTREZZI CONSENTITI

Sono consentiti esclusivamente i seguenti sistemi ed attrezzature di pesca:

  • canna singola con o senza mulinello;
  • amo singolo senza ardiglioneo con ardiglione ben schiacciato o limato.
  • esche naturali (tranne nelle ZONE ARTIFICIALI) ad eccezione delle larve di mosca carnaria.
  • In tutte le acque del Parco è vietata qualsiasi forma di pasturazione;
  • sistema a “moschera”: con non più di 4 mosche artificialicon galleggiante terminale;
  • sistema a mosca con coda di topo: con attrezzatura specifica per la pesca a mosca con coda di topo con un massimo di 3 mosche artificiali;
  • sistema a spinning: con l’uso del cucchiaino, devon, pesciolini finti, minnow, tutti con amo singolo; va inteso che l’ancorettadovrà essere sostituita da amo singolo senza ardiglione. Inoltre nel caso di esche con più ancorette(come nel caso del pesciolino artificiale, minnows, ecc..), dovranno essere sostituite con massimo 3 ami singoli senza ardiglione;
  • esche siliconiche (spaghetto, falcetto, imitazioni di camole del miele, vermi, pesciolini ecc.), sempre innescati su amo senza ardiglione
    • esclusivamente sul posto e armata con un massimo di 3 ami singoli senza ardiglione;
    • la pesca con esche in pasta è consentita solo nel Lago di Codelago e nel Lago d’Avino
    • la pesca mediante BELLY BOAT è normata da specifiche direttive che vengono predisposte dall’Ente di anno in anno prima dell’apertura dei laghi. Per informazioni rivolgersi all’Ente Parco.nel solo Lago di Codelago è consentita la pesca conpesciolino vivosolo con sanguinerola pescata esclusivamente sul posto e armata con un massimo di 3 ami singoli senza ardiglione; la pesca con esche in pasta è consentita solo nel 

Art. 7 - TUTELA DEL PESCE

  • In caso di cattura di esemplari che vengono slamati e rimessi in libertà, è fatto obbligo al pescatore, ove lo stato dei luoghi lo consenta, di liberare il pesce senza toglierlo dall’acqua, dopo aver opportunamente bagnato le mani in modo da non arrecare danno eccessivo allo stesso. Se il pesce non può essere liberato senza danno è fatto obbligo di tagliare la parte terminale della lenza.

  • Art. 8 – DIVIETI

    1) Attrezzi ed esche

    1. vietato usare più di una canna contemporaneamente
    2. vietata la pesca con esche in pasta tranne che nel Lago di Codelago e nel Lago d’Avino
    3. vietata la pesca con larve di mosca carnaria e uova naturali di pesce (placenta)
    4. vietato il sistema di pesca con l’uso di camole o mosche con zavorra affondante terminale e radente il fondo (L.R. n. 37 del 29/12/2006)
    5. vietato lasciare attrezzi di pesca in fase attiva incustoditi;
    6. è vietato usare il guadino, salvo che come mezzo ausiliario per il recupero del pesce già allamato;

     2) Altri divieti

    1. a) è vietato cedere e/o ricevere da terzi sul luogo di pesca il pesce allamato o pescato, che dovrà essere trattenuto nel proprio cesto o carniere e segnato sul proprio libretto segnacatture;

    b)è vietata la pesca subacquea;

    c)è vietata la pesca con le mani;

    d)è vietata la pesca a strappo;

    e)è vietata la pesca dai ponti;

    1. f) è vietata la pesca dagli sbarramenti, dalle dighe, dalle zone recintate;

    g)è vietato abbandonare esche, pesci o rifiuti a terra (ivi compreso i contenitori di esche) lungo i corsi e gli specchi d’acqua e nelle loro adiacenze;

    h)è vietato pescare attraverso aperture praticate nel ghiaccio;

    1. i) è vietato detenere sul luogo di pesca pesci vivi catturati nelle giornate precedenti.
    2. l) è vietato detenere o trasportare all’interno dell’area riservata del Parco Naturale Veglia Devero pesci pescati all’esterno dell’area di competenza del Parco Naturale Veglia Devero. Per i pescatori diretti al Lago di Poiala o del Busin sup. (esterni all’area di competenza del Parco) con partenza a piedi da Devero è fatto obbligo di comunicare preventivamente agli uffici del Parco la data precisa in cui si transiterà per evitare spiacevoli contestazioni.

     Art. 9 - ZONE DI DIVIETO ASSOLUTO Dl PESCA

    È vietata ogni forma di pesca nelle zone di ripopolamento o di rispetto (corsi d’acqua e laghi evidenziati in ROSSOin cartografia) e in particolare:

    Alpe Veglia:

    • Rio Funtanet: dal Lago delle Streghe fino alla confluenza con il T. Cairasca
    • Rio Frova: dalle sorgenti fino alla passerella pedonale a valle di Pian du Scricc

     Alpe Devero:

    • Lanca Cantone: dalle sorgenti fino alla confluenza con il T. Buscagna
    • Lanca Pedemonte: dalle sorgenti fino alla confluenza con il T. della Rossa
    • Lanca Lago delle Streghe: dalla passerella pedonale del Lago delle Streghe alla confluenza con il T. Devero, compresi tutti i rami laterali.
    • Laghi del Sangiatto

     Art. 10 – SANZIONI

    In caso di violazione delle leggi regionali in materia di pesca e di quelle stabilite nel presente Regolamento il trasgressore sarà punito con le sanzioni amministrative previste dalle normative vigenti e con le sanzioni disciplinari di seguito specificate. Sempre nei termini e modi previsti dalle citate leggi regionali, si potrà procedere, inoltre, al sequestro degli attrezzi, dei mezzi e materiali che sono serviti per commettere l’infrazione, nonché alla confisca delle specie ittiche e della fauna acquatica pescate e comunque catturate in violazione delle richiamate leggi.

    Il Concessionario, in ogni caso di violazione che abbia comportato cattura o uccisione abusiva di materiale ittico o, comunque, altri danni accertati, provvederà a richiedere al responsabile il risarcimento di tali danni, che includeranno anche gli oneri della reimmissione del pesce e dell’eventuale ripristino ambientale. Inoltre, in ogni caso di violazione delle norme regionali e del presente Regolamento, verrà irrogata a carico del trasgressore, la preclusione all’esercizio della pesca nell’intera riserva delle acque pregiate del Parco per un periodo variabile da 1 a 3 anni a discrezione della Direzione Amministrativa del Parco stesso.

    Qualsiasi infrazione accertata al presente Regolamento comporterà il ritiro del permesso di pesca che sarà restituito solo ad avvenuto pagamento della sanzione.

     N.B.: In caso di recidiva gli importi saranno raddoppiati e non verrà rilasciato il permesso di pesca del Parco per due anni consecutivi.

     Sanzioni disciplinari:

     

    • Pesca senza licenza regionale, con licenza scaduta con versamenti scaduti€ 50,00

     + ogni cattura fino al limite consentito............. € 25,00

    + ogni cattura oltre il limite consentito............. € 50,00

  •  

  • Pesca senza permesso di pesca del Parco € 50,00

+ ogni cattura fino al limite consentito............. € 25,00

+ ogni cattura oltre il limite consentito............. € 50,00

 

  • Pesca senza tesserino segnacatture € 25,00

+ ogni cattura fino al limite consentito ............ € 10,00

+ ogni cattura oltre il limite consentito............. € 25,00

        

  • Dimenticanza Permesso di pesca del Parco o

tesserino segnacatture.................................... € 5,00

     + per ogni cattura.......................................... € 10,00

 

  • Pesca di pesci sotto la misura minima consentita€ 100,00

+ ogni cattura fino al limite consentito ............ € 50,00

+ ogni cattura oltre il limite consentito........... € 100,00

 

  • Per ogni pesce in più oltre al limite consentito€ 100,00

 

  • Giornata di uscita non segnata sul segnacatture€ 5,00

 

  • Per ogni pesce non segnato sul tesserino segnacatture € 25.00

 

  • Pesca con esche, attrezzi o mezzi non consentiti

     pesca con ami con ardiglione......................... € 50,00

     pesca con ancoretta...................................... € 50,00

     pesca con pasturazione ................................ € 50,00

     pesca con esche non consentite.................. € 100,00

     pesca con mezzi non consentiti................... € 250,00

 

  • Pesca con attrezzi consentiti ma in zone ove

tali attrezzi sono vietati............................... €  100,00

+ per ogni cattura......................................... €  25,00

 

  • Pesca in epoca di divieto €  200,00

+ per ogni cattura....................................... €  100,00

 

  • Pesca in divieto temporaneo €    50,00

+ per ogni cattura....................................... €    25,00

  

  • Per ogni pesce detenuto non ucciso immediatamente€10,00

 

  • Pesca dai muri delle dighe o attraverso aperture

     praticate nel ghiaccio................................. €    50,00

 

Art. 11 - SORVEGLIANZA

Nelle acque riservate del Parco Naturale Veglia Devero l’accertamento delle infrazioni e la vigilanza sulla pesca è affidata ai Guardiaparco, agli Agenti volontari oltre a quanto previsto all’articolo 22 della L.R. n. 37 del 29/12/2006.

E’ fatto obbligo a tutti i pescatori di tenere un comportamento corretto verso gli Agenti di vigilanza, consentendo loro la verifica dei documenti e dei pesci eventualmente catturati, nonché il controllo della lenza, di ogni cesto, carniere, ove potrebbero essere riposti pesci o esche od attrezzi inerenti la pesca. Il Guardiapesca che eleverà qualsiasi tipo di contravvenzione al presente regolamento dovrà annotare la natura dell’infrazione sull’apposito spazio riservato in fondo al tesserino segnacatture. Anche nel caso di controlli che non portano ad alcuna contravvenzione il Guardiapesca dovrà annotare la data e la località di controllo sull’apposito spazio riservato in fondo al tesserino segnacatture.

 Art. 12 - AVVERTENZE GENERALI

  • Il Concessionario si riserva il diritto di vietare la pesca in qualsiasi momento, per motivi tecnici, ittiogenici ed anche biologici o ambientali in qualsiasi corso d’acqua o lago che riterrà necessario.
  • Il Concessionario si riserva, altresì, il diritto di prevedere in corso d’anno a titolo sperimentale e nel rispetto della vigente normativa regimi speciali di pesca su limitati tratti di corsi d’acqua o bacini, previa adeguata informativa agli associati.

 ACCETTAZIONE

L'acquisto od il ritiro, nonché l'uso del Permesso di pesca del Parco e del tesserino segnacatture equivale ad accettazione incondizionata del presente regolamento e delle leggi sulla pesca e si impegna al pagamento delle penalità in esso previste.

 DOVE TROVARE I PERMESSI DI PESCA

I permessi di pesca giornalieri, bigiornalieri e settimanalipossono essere pagati e ritirati (con i tesserini segnacatture ed il regolamento) presso:

  • la sede dell’Ente Parco a Varzo (VB);
  • Il Bar IL LARICE – S. Domenico di Varzo (VB);
  • L’Albergo LA FONTE – Alpe Veglia (all’interno del Parco);
  • Il Bar CASTELLO a Crodo (VB);
  • L’albergo LA LANCA – Alpe Devero (all’interno del Parco)

 I permessi di pesca stagionalidovranno essere pagati :

  • TRAMITE BONIFICO BANCARIO

Intestato a Ente di Gestione Aree Protette dell’Ossola – Banca UNICREDIT SPA

IBAN IT 61 F 02008 45360 000102575241

  • oppure TRAMITE VERSAMENTO BOLLETTINO C/C POSTALE

Intestato a Ente di Gestione Aree Protette dell’Ossola

C/C n° 12038287

Inentrambi i casi nella causale di versamento dovrà essere indicata la dicitura «PERMESSO DI PESCA STAGIONALE» con la specifica della tipologia (VERDE o ARANCIONE) e le generalità
del soggetto richiedente (nome, cognome, luogo e data di nascita e specifica del comune di residenza).

 

I bollettini c/c postale pre-stampati per il versamento, i tesserini segnacatture, la cartografia ed il regolamento per i permessi di pesca stagionali sono reperibili presso:

  • la Sede dell’Ente Parco a Varzo (VB)
  • il Centro Visite del Parco a Crodo (VB)
  • il BAR CASTELLO a Crodo (VB)
  • oppure presso i negozi di pesca di seguito elencati:
    • Il pescatore – Domodossola (VB)
    • Fusari caccia e pesca – Domodossola (VB)
    • Grossi Umberto Pesca Sport Campeggio – Villadossola (VB)
    • Black Silver Fly & Sky di Barone Marco ‐Vogogna (VB)

 CODICI DEI CORPI IDRICI

Nella seguente tabella sono indicati i codici numerici che identificano le acque in concessione al Parco, da usare nell’apposita casella del Tesserino Segnacatture che identifica il corpo idrico in cui è effettuata la cattura:

 

Torrente Devero (fino alla diga)

20

Torrente Buscagna e Rio Misanco

21

Rio della Rossa

22

Rio Sangiatto

23

Rio Arbola

24

Rio del Forno

25

Torrente Cairasca (a monte della dighetta sotto San Domenico)

30

Rio Frova

31

Rio Aurona

32

Rio Mottiscia

33

Rio d’Avino

34

Rio Balma

35

Rio Vallé

36

Lago d’Avino

40

Lago di Devero (o Codelago)

50

Lago di Pianboglio

51

Lago delle Streghe (o Lago Azzurro)

52

Lago del Forno o di Curzalma

53

SERVIZIO PRONTA REPERIBILITÀ

Vigilanza Ente Parco................................. 327 3314800

Polizia Provinciale .................................... 335 5985400

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 22/01/2018 ore 16:48:29

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