Aree Protette Ossola

Home

Alto contrasto

You are here:Home > Ente Parco > Ufficio stampa > Archivio news > Paolo Crosa Lenz è il nuovo presidente delle Aree Protette dell’Ossola. Sabato 30 gennaio l’insediamento del nuovo consiglio direttivo

Paolo Crosa Lenz è il nuovo presidente delle Aree Protette dell’Ossola. Sabato 30 gennaio l’insediamento del nuovo consiglio direttivo

Il 15 gennaio il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino ha firmato il decreto con la nomina di Paolo Crosa Lenz alla presidenza dell’Ente di gestione delle Aree Protette dell’Ossola che comprende i parchi naturali “Alpi Veglia e Devero” e “Alta Valle Antrona”. Lo stesso decreto nomina anche il consiglio direttivo che sarà composto da Alberto Marani, Claudio Minacci, Giacomo Prina e Marco Valenti. Sabato 30 gennaio a Varzo, nella prestigiosa sede di Villa Gentinetta, è avvenuto l’insediamento del nuovo consiglio direttivo che, nel corso della seduta, ha eletto all’unanimità Marco Valenti quale vice presidente.

Paolo Crosa Lenz, ringraziando Sergio Chiamparino e l’assessore Alberto Valmaggia per l’onore e la fiducia concessa, ha rilasciato la seguente dichiarazione.

E’ un alto onore essere chiamato a presiedere la Aree Protette dell’Ossola, i due parchi che tutelano l’ambiente delle Alpi Pennine e Lepontine. Il parco di Alpe Veglia nel 1978 è stato il primo parco naturale del Piemonte. La sua storia, lunga quasi cinquant’anni, ha permesso di radicare nella nostra gente l’idea forte che i parchi siano un’opportunità per tutti e che la tutela rigorosa di un ambiente naturale tanto bello quanto fragile come quello delle alte Alpi dell’Ossola sia occasione di sviluppo del territorio e di alta qualità di vita per la gente che lo abita. Il processo partecipativo e democratico che ha portato alla recente istituzione del parco dell’Alta Valle Antrona lo dimostra.

Esprimendo la gratitudine riconoscente agli amministratori che mi hanno preceduto ed hanno permesso di raggiungere prestigiosi risultati, mi impegnerò nel confermare le grandi scelte fatte: la Carta Europea del Turismo Sostenibile, la valorizzazione e implementazione della rete sentieristica, il consolidamento strategico delle azioni comuni con la Svizzera, un’attenta gestione naturalistica.

In questo sono fiducioso di bene operare perché sono affiancato da una “grande squadra” di componenti il consiglio direttivo, con il quale condivido valori etici e morali nei confronti della nostra terra. Il Parco ha altresì maturato in questi anni il formarsi di forti professionalità sia nella direzione, che negli uffici e nel personale tecnico e di vigilanza che costituiscono una valida risorsa per la realizzazione dei progetti futuri.”